
Il numero delle grandi città
Penso che il cambiamento non sia solo un’esigenza ricorrente, una fatalità (sia per le persone che per i mercati) ma sia più che altro un desiderio, innato nell’uomo, di conoscenza, di scoperta, di ampliare il proprio orizzonte. Con questo spirito rifletto sul presente e sul futuro, cogliendone, ora, l’essenza fatta di transitorietà ed insieme di
profondità, di fugacità ed eternità. Contraddizioni moderne, dove la tecnologia di massa, i mezzi di trasporto rapidi, la conoscenza multimediale
sono riusciti a trasformare la vita e l’abitare, spingendoci in avanti e riportandoci
indietro: a quando eravamo nomadi, tribali, a quando la casa non era ancora territorio, stabilità, bensì cellula itinerante o semplice riparo.
Passando per grandi invenzioni, sperimentando le più moderne scoperte, abbiamo riacquisito un vecchio modo di essere al mondo, siamo tornati a vivere di passaggio, a consumare tutto in fretta, in continuo movimento…
(Da “Il Punto di Silvia Spronelli” Presidente Solo Affitti)